Aromaterapia per il benessere

Aromaterapia per il benessere

L’utilizzo da parte dell’uomo delle essenze aromatiche risale a migliaia di anni fa: ben prima del 2000 a.C. gli antichi erano in grado di estrarre gli oli essenziali da svariati tipi di piante aromatiche. Questi fatti non suscitano meraviglia, considerando che l’olfatto riveste un ruolo di primo piano tra i cinque sensi in quanto è una delle percezioni più sviluppate del corpo umano.

Un dato curioso è che il 3% del genoma umano è deputato al riconoscimento e all’elaborazione degli stimoli olfattivi, una percentuale considerevole che equivale a quella occupata dal sistema immunitario. Quando il sistema olfattivo percepisce un odore si innescano una serie di reazioni consequenziali che permettono il trasferimento di un’informazione direttamente al cervello, nella zona del sistema limbico. Il sistema limbico è la parte più antica del sistema nervoso, una sorta di centro di controllo che presiede alle reazioni emozionali, ai ricordi, alla reatività, alle sensazioni, alla sessualità e all’istinto. Un altro suo ruolo importante è quello di regolare le funzioni neurovegetative quali la respirazione, la digestione, la circolazione del sangue e la produzione di ormoni.

Gli stimoli olfattivi producono una serie di reazioni complesse nel sistema limbico che addirittura precedono i segnali della corteccia, sede del pensiero logico e della razionalità. Questo è dimostrato, per esempio, dal fatto che se viene avvertito un odore di bruciato un soggetto entra in stato di allarme ancora prima di vedere le fiamme o il fumo di un incendio. È facile intuire come ogni aroma possa generare effetti diversi: calmanti, stimolanti, euforizzanti, sensuali. Numerosi studi hanno dimostrato, infatti, l’esistenza di una fortissima connessione tra l’olfatto e la psiche. Questo vale anche sul piano delle relazioni interpersonali, della sessualità e dell’attrazione: ogni persona ha una particolare firma chimica costituita dalle secrezioni odorose del corpo che si può definire una prima forma di comunicazione con gli altri esseri umani. Il colpo di fulmine è una perfetta sintonia di firme chimiche.

Conoscere gli oli essenziali

Gli oli essenziali sono miscele di sostanze aromatiche prodotte da numerose piante. Nelle specie vegetali sono contenuti nelle sacche oleifere da cui possono essere estratti con diverse tecniche. Le piante li utilizzano per diversi scopi: richiamano gli insetti per facilitare l’impollinazione, comunicano con l’ambiente circostante utilizzando messaggi profumati e si difendono da microrganismi nocivi quali muffe e batteri. Sulla persona gli oli possono essere impiegati per la salute, il benessere, la bellezza, l’ambiente, la cucina e per riequilibrare i livelli energetici. Gli aromi possono avere svariate applicazioni e agiscono su un versante triplice che comprende l’anima, la mente e il corpo. Occorre ricordare che, anche se il loro nome può erroneamente farlo pensare, gli oli essenziali non sono sostanze grasse ma sono volatili, in quanto si diffondono rapidamente nell’aria, prolungando la loro azione nonostante il profumo non venga più percepito. Descrivendo le proprietà principali di questi rimedi, si possono citare effetti antisettici e antimicrobici. Infatti alcuni oli, come il tea tree, il limone, il bergamotto, la cannella e il timo, inibiscono lo sviluppo di microrganismi quali batteri, funghi e virus e li distruggono. Ci sono poi oli con proprietà anticatarrali, espettoranti e mucolitiche, utili in caso di disturbi a carico dell’apparato respiratorio come il pino, l’eucalipto radiata, il cipresso, il ginepro e l’alloro. Effetti analgesici, antispasmodici e antireumatici si hanno, invece, con la camomilla romana, con la verbena e con l’ylang ylang.

Al contrario ci sono oli con proprietà riscaldanti che si possono utilizzare per stimolare la circolazione di determinati distretti o per problemi di cellulite quali la cannella, il rosmarino, la noce moscata e il pepe nero. Dal punto di vista estetico alcuni oli possono essere utilizzati per la cura e la bellezza della pelle e per il trattamento degli inestetismi. Per prevenire e attenuare le rughe sono indicati neroli, incenso, mirra e sandalo.
Per la pelle acneica si utilizzano lavanda, tea tree e patchouli; per la couperose è indicato il geranio e per la perdita di tono dei tessuti corporei sono ideali il limone, la menta, il geranio e il patchouli. Alcuni oli hanno proprietà insettifughe che si esplicano nell’allontanamento di insetti, tarme e acari. Si annoverano tra questi il basilico, il bergamotto, il cedro, il chiodo di garofano, il cipresso, la curcuma, il geranio, il ginepro. Un impacco con 10-30 gocce di tea tree in olio di jojoba e uno con 15 gocce di niaouli sempre in olio di jojoba eliminano i pidocchi. Il cipresso e il ginepro fungono da antiparassitari per gli animali domestici.

Anche dal punto di vista psicologico gli impieghi sono numerosi. Nel trattamento di disturbi quali ansia, insonnia, tensione nervosa e problematiche riconducibili allo stress si possono usare gli oli di melissa, lavanda, verbena, camomilla romana, arancio amaro, mandarino, carota, ylang ylang, neroli e salvia sclarea. Per risvegliare l’erotismo e la fantasia sono indicati l’ylang ylang, il patchouli e il sandalo. Sul piano animico, più sottile, le essenze equilibrano, puliscono, bilanciano i pensieri, sono in grado di agire sulle emozioni e di aprire la via a una maggiore consapevolezza. L’olio di incenso è un ottimo compagno della meditazione e della spiritualità in quanto favorisce lo sviluppo delle facoltà intuitive e di comprensione. La mirra è guida nella meditazione poiché rimuove i blocchi che limitano l’evoluzione spirituale e aiuta ad assimilare le esperienze mistiche. La rosa apre alla compassione e all’amore, rimuove i traumi e aiuta a trovare equilibrio in caso di lutto o di perdita di una persona cara.

Come si utilizzano gli oli

Gli oli essenziali possono essere impiegati per massaggi, inalazioni, bagni, maschere per il viso e, solo sotto la guida di un aromaterapeuta esperto, possono anche essere assunti per via orale. Nel massaggio aromaterapico si diluiscono gli aromi in un olio di base, come l’olio di jojoba o di mandorle dolci, prima di applicarli sulla pelle. Il massaggio, a seconda delle necessità, può essere effettuato su tutto il corpo oppure su una porzione ed è molto utile per alleviare tensione e stress e per promuovere un benessere generale. Il terapeuta indicherà l’olio di base da utilizzare e la quantità di uno o più oli essenziali da aggiungere. I bagni alle essenze possono essere utili per drenare, rinfrescare, energizzare, rilassare e per favorire un sonno ristoratore. Gli oli essenziali non si sciolgono direttamente in acqua ma devono essere preventivamente emulsionati con una base come il sale marino, il sale del mar Morto, il miele, il latte o l’argilla. Bisogna seguire degli accorgimenti: la temperatura dell’acqua non deve essere troppo alta e il bagno non deve superare i 20 minuti.

Queste regole valgono sia per i bagni in vasca, sia per i maniluvi sia per i pediluvi che sono considerati un ottimo sistema che agisce velocemente su tutto il corpo. Anche i bambini possono fare bagni aromatici, ovviamente le quantità di olio essenziale saranno calibrate a seconda dell’età. Per le maschere per il viso si può usare l’argilla o un altro materiale pastoso a cui si aggiungono alcune gocce di essenze. Le inalazioni con gli oli sono molto efficaci per i problemi respiratori, per decongestionare le mucose nasali e per sciogliere il catarro. Si aggiunge qualche goccia in una ciotola contenente acqua calda ma non bollente e avvicinando il capo si respira. Un ulteriore metodo molto comodo è la diffusione ambientale che può essere praticata utilizzando diffondiaromi in vetro, ceramica o pietra. È necessario riempire la vaschetta superiore con l’acqua, aggiungere alcune gocce di olio essenziale e accendere l’apposita candelina. Il calore fa evaporare la soluzione e consente alle molecole aromatiche di diffondersi nell’ambiente. Come già menzionato in precedenza, la somministrazione per via orale degli oli essenziali è riservata agli aromaterapeuti e non deve assolutamente essere oggetto di autoprescrizione. In tutti i casi i soggetti in gravidanza e nel periodo dell’allattamento devono astenersi dall’assunzione.

Gli oli non sono mai somministrati puri ma sono sempre diluiti in altri vettori o in fitoterapici. È bene anche ricordare che alcuni, come l’arancio, il limone, la verbena, il bergamotto e il sandalo sono fotosensibilizzanti e non vanno utilizzati se nelle 24 ore successive si intende esporsi al sole. Quelli che, invece, devono essere evitati da soggetti che soffrono di epilessia sono l’angelica, la cannella, il basilico, la salvia e il rosmarino. Gli impieghi degli oli sono veramente innumerevoli e solo sperimentando l’utilità e il piacere degli aromi si verrà iniziati a questo mondo fantastico.

Autore: Paola Rossini
Fonte: Vivere lo Yoga